Prendersi cura di sé

La vita quotidiana

Accompagnare una persona ricoverata in terapia intensiva comporta molti cambiamenti: sul piano emotivo e nella vita quotidiana, con possibili conseguenze psicologiche, come stress, ansia e difficoltà a tollerare l’incertezza, e fisiche, come perdita dell’appetito, stanchezza e tensioni muscolari.

Ognuno troverà i modi e le risorse più adatti per attraversare questo periodo difficile e adattarsi alla situazione. Vi proponiamo alcuni consigli tratti dalle testimonianze di persone che hanno trovato utili queste strategie.

Se conoscete altre risorse non menzionate qui, condividetele con noi tramite questo modulo: potremo aggiungerle alla pagina.

La testimonianza di Céline

Prendersi cura di sé per resistere nel tempo

Non sentitevi in colpa se non rimanete accanto alla persona cara 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Anche voi avete bisogno di riposare e di lasciarle il tempo di recuperare.

Prendendovi cura di voi, aiutate anche la persona cara.

L’équipe sanitaria è sempre presente accanto alla persona cara e, se lo chiedete, vi contatterà in caso di necessità o di cambiamenti nelle sue condizioni. La vostra presenza è benefica, ma sarà soprattutto al risveglio e dopo la terapia intensiva che avrà maggiormente bisogno di voi. Proteggetevi. La terapia intensiva può essere una maratona ed è importante dosare le energie per non arrivare allo sfinimento.

Parlatene con l’équipe e condividete le vostre preoccupazioni quando lasciate la stanza. Ricevere rassicurazioni può aiutarvi a concedervi il tempo necessario per prendervi cura di voi.

Formulate chiaramente le vostre richieste: in quali situazioni desiderate essere chiamati e in quali fasce orarie preferite ricevere le telefonate.

Se perdete l’appetito, dormite male, rimuginate continuamente o semplicemente sentite di averne bisogno, è importante chiedere aiuto.

  • Le persone vicine potrebbero aiutarvi con la spesa o la preparazione dei pasti.
  • Cercate qualcuno con cui parlare di ciò che state vivendo e non affrontate la situazione da soli. Può essere un amico, un familiare o un professionista sanitario, come il medico curante o uno psicologo.
  • Spesso ci si sente molto soli e si ha l’impressione che nessuno possa comprendere. A volte, però, basta formulare una richiesta semplice per aprire la porta alla solidarietà.


Potete anche condividere semplicemente questa pagina con chi vi chiede come aiutarvi: Sostenere i familiari e le persone vicine

Se siete la persona di riferimento…

Se il paziente ha molte persone vicine, probabilmente tutte saranno coinvolte e desidereranno ricevere notizie. La loro presenza può costituire un sostegno prezioso, ma rispondere individualmente a ciascuno può diventare estenuante. Può essere utile organizzare una catena di comunicazione o alternarsi nell’aggiornare gli altri, affinché il compito non ricada interamente su di voi. Concedetevi anche di fare un passo indietro e passare il testimone quando ne sentite il bisogno. A volte è importante pensare ad altro e prendere una certa distanza dalla terapia intensiva. Pur non essendo la sua funzione principale, anche il diario può contribuire a trasmettere alcune informazioni. Per saperne di più sul diario di terapia intensiva.

Prima, durante e dopo una visita in terapia intensiva

Per gestire la tensione che può accompagnare l’ingresso in terapia intensiva e la visita alla persona malata, può essere utile adottare alcune strategie. Ognuno potrà scegliere quelle che sente più adatte e rassicuranti.

Non esitate a chiedere un sostegno psicologico. La maggior parte dei reparti di terapia intensiva comprende uno psicologo nell’équipe, anche per accompagnare i familiari.

Se nel vostro reparto non è presente o non è disponibile, in Francia potete rivolgervi al programma “Mon soutien psy” , che prevede il rimborso di 12 sedute psicologiche all’anno.

La testimonianza di Ségolène

L’utilità dello psicologo in terapia intensiva

Alcune risorse da esplorare, ascoltando i propri bisogni

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Che cos’è la meditazione di consapevolezza?

La meditazione di consapevolezza, o mindfulness, è una pratica laica che consiste nel portare intenzionalmente e senza giudizio l’attenzione sull’esperienza del momento presente.

In concreto, significa dedicare alcuni istanti alle sensazioni fisiche, alle emozioni, ai pensieri e all’ambiente circostante. Questo ci permette di essere più presenti a noi stessi e agli altri e di agire meno in modo automatico.
Aiuta inoltre a distinguere ciò che stiamo realmente vivendo dalle costruzioni mentali, dai giudizi e dai commenti interiori, che spesso generano disagio o sofferenza inutile.
È una pratica accessibile a tutti, che si apprende attraverso meditazioni formali, come le sessioni guidate, o pratiche informali integrate nelle attività quotidiane.

3 minuti di meditazione guidata

10 minuti di body scan

Perché fare esercizi di respirazione?

Prendersi alcuni minuti per respirare in modo leggermente diverso può seguire due approcci:

  • respirare in modo naturale ma consapevole, osservando con curiosità il respiro;
  • prestare attenzione alle sensazioni corporee che lo accompagnano;
  • oppure respirare in modo controllato, modificando volontariamente e in misura lieve il ritmo respiratorio.

A seconda delle indicazioni, si può per esempio prolungare l’espirazione o inserire brevi pause tra inspirazione ed espirazione.

Questi esercizi hanno due funzioni. Da un lato stabilizzano l’attenzione sul respiro: in quel momento non siamo più occupati a rimuginare o a costruire scenari ansiogeni. Dall’altro producono un effetto fisiologico immediato, che dipende dall’esercizio scelto, come ridurre la frequenza cardiaca o riattivare le energie.

La coerenza cardiaca rientra tra questi esercizi. Consiste nell’inspirare e nell’espirare per la stessa durata, generalmente cinque secondi. Aiuta a rallentare il ritmo respiratorio e a sincronizzare respiro, cuore e cervello. L’organismo percepisce una condizione di sicurezza e consuma meno energia.

3 minuti di coerenza cardiaca

Che cos’è Petit BamBou?

Petit BamBou è un’applicazione che propone sessioni guidate di meditazione e respirazione e strumenti per praticare in autonomia.
Il download è gratuito e alcuni contenuti sono liberamente accessibili per iniziare o proseguire la pratica.
Diverse formule di abbonamento permettono poi di accedere al catalogo completo dei programmi tematici, dedicati per esempio al sonno, alle emozioni o ai più giovani.
Per saperne di più su Petit BamBou / App Petit BamBou per Apple / App Petit BamBou per Google